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Cronaca Elba

Moby: Mistero sull'impatto della "Niki" alla Palmaiola...Nome e cognome del "timoniere" e del Comandante ...Puttana Eva !!!

 
 VOGLIAMO SAPERE IL NOME DI CHI TIMONAVA "LA NIKI" CHI HA AURORIZZATO QUESTA MANOVRA E  QUESTA ROTTA".... ???
 
Portoferraio- Continua lo "stillicidio di strani accadimenti a bordo delle 2 compagnie di navigazione all'elba: I morti nei garages dopo aver respirato oli esausti, la morte del "povero" addetto mentre lavorava all'ascensore lavoro che non avrebbe potuto fare, il "botto" sul porto di una nave Moby incrinando la banchina l'anno scorso, le cime che si ropmpono all'ormeggio a Piombino durante la notte con i passeggeri a bordo a dormire,  il "botto" del Rio Marina Bella mentre attraccava un "mesetto fa" adesso l'urto della "Niki" alla Palmaiola. Per non ricordare le "sportellate" anni fa per chi doveva arrivare prima ed attraccare al molo migliore...tra le navi della Navarma e la Corsica Ferries .
Insomma guardate come ci lascia il Governatore Rossi di questi tempi. affidati a "certi timonieri e Comandanti, nel "monopolio Toremar-Moby .
Per non parlare delle "tariffe-aguzzine in estate, biglietti ponte triplicati rispetto a quanto si pagava in Lire il trasbordo di una macchina, traversate più lente, navi che non reggono "Forza 5" ultime corse annullate. chi più ne ha più ne metta. Ma adesso si è passato il limite....Per la prima volta nell'ultimo secolo una nave Moby vad urtare la secca prospicente la Palmaiola sulla rotta Piombino-Portoferraio; la testimonianza pubblicata poco sotto è da "possibile tregenda".
Per fortuna che lo scafo ha resistito "crepandosi" ma non sfondandosi, Meno male che si era a metà del tragitto seppur con "mare mosso". ma la totale assenza di comunicazione, il fracasso a bordo lo stop della navigazione, la ripresa a "marcia lenta" DENOTANO L'ASSOLUTO MENEFREGHISMO  SIA DELLA PLANCIA DI COMANDO CHE DELLA SOCIETA' MOBY .
Dunque CHIEDIMO ALMENO DI FARCI SAPERE:
1) IL NOME E COGNOME DEL COMANDANTE
2) IL NOME E COGNOME DI CHI TIMONAVA :"SCHETTINO 2" ???
3) UNA COMUNICAZIONE "RASSICURANTE" SUL  FUTURO DELLE TRAVERSATE DA PARTE DI MOBY.
UNA COMUNICAZIONE AD INDAGINI ULTIMATE DELLE CAPITANERIE DI PORTO DI PIOMBINO E PORTOFERRAIO.
 
POI L'ENNESIMA RICHIESTA:
 
RENDERE TOREMAR A TOSCANA DI NAVIGAZIONE
 
E SE E' INERENTE..LA COMPOSIZIONE DELL'INTERA QUOTA DI BLU NAVY E CHI L'HA AUTORIZZATAA VENIRE ALL'ELBA: NON HA MAI AVUTO 15 ANNI DI MARINERIA NEI MARI ITALIANI NE E' MAI STATA PROPRIETARIA DI UNA NAVE NE "DANZICA ( PORT ROSE) NE ACCIARELLO 1 NE ACCIARELLO 2 CHE "SAREBBERO TUTT'ORA" IN LEASING...
DUNQUE NON AVREBBE MAI AVUTO I DIRITTI PER CONCORRERE AGLI SLOT ITALIANI NE TANTO MENO TRA ELBA E PIOMBINO.
 
CHI DECIDE DI NON FAR NAVIGARE LA BLU NAVY D'INVERNO , COMPAGNIA CHE ASSICUREREBBE UNA CORSA NOTTURNA DA PIOMBINO ED UNA DA PORTOFERRAIO ...??
 
PERCHE' IL COSTO DEI  BIGLIETTI CAMBIA RADICALMENTE DA CORSA A CORSA  ??
 
PERCHE' TI DANNO GLI SCONTI SUI BIGLIETTI E POI NON TE LI RICONOSCONO IN BIGLIETTERIA ???
 
SPERIAMO DI AVERE DELLE RISPOSTE...SPERIAMO.....!!!
 
Una critica di chi era a bordo al Moby Niki. Nessuno ha rassicurato noi passeggeri
Scritto da Lorenzo Marchetti Giovedì, 14 Dicembre 2017 03:15

MISTERO SULLA MOBY NIKI, IO ERO A BORDO: “Il silenzio del ponte comando. Nessuno ha tranquillizzato i passeggeri”

 
lomarchetti@ - «Ieri mattina a Piombino sono imbarcato sul traghetto Moby Niki delle 10.45 che però ha mollato gli ormeggi alle 11.15. Quando siamo giunti vicino a Palmaiola la nave ha virato per mettersi di poppa il mare di scirocco, durante la manovra sono volate diverse vettovaglie del bar e un cameriere ha agguantato un frigo-espositore che rischiava di cadere a terra. Poco dopo si è sentito un grande fracasso, tutto lo scafo ha vibrato come se la nave avesse urtato contro un ostacolo. Nel salone di prua si è sentita un’esalazione di gas, mentre nel ponte garage c'era un forte puzzo di nafta. Il traghetto si fermato per alcuni secondi e poi ha ripreso lentamente a navigare alla volta di Portoferraio. Questi episodi possono accadere in un mare particolarmente agitato, il fatto inconcepibile però è che il comandante non abbia avvertito il dovere di tranquillizzare i passeggeri, fra l’altro lo stesso personale di bordo, interrogato dai viaggiatori, diceva semplicemente di non sapere nulla. Questo ha generato spavento in modo particolare fra quanti non hanno dimestichezza con gli eventi del mare. Le cause dell’incidente restano tutt'ora avvolte nel mistero». Lorenzo Marchetti

 

MOBY NIKI, INCIDENTE IN NAVIGAZIONE NEI PRESSI DI PALMAIOLA

 

 

 

ilVicinato@ - Fonte notizia Capitaneria di Portoferraio - «La motonave di linea Moby Niki ha subito un sinistro durante la navigazione da Piombino a Portoferraio, le cause sono tuttora in corso di accertamento. L’incidente è accaduto ieri, martedì 12 dicembre, intorno alle 12.00 nei pressi dell’isola di Palmaiola. Non c’è stata nessuna conseguenza per l’equipaggio ed i 138 passeggeri imbarcati, ma soltanto dei danni al traghetto che ha proseguito la rotta verso Portoferraio. Una volta agli ormeggi, la Guardia costiera ha seguito le attività di controllo effettuate dal personale subacqueo. L’Autorità marittima, oltre a prescrivere al comandante della nave di porre in atto ogni più utile precauzione al fine di evitare danni ambientali, ha provveduto ad accertarsi che non vi fosse sversamento in atto di sostanze inquinanti da parte della nave. Controlli che sono stati effettuati anche lungo la rotta effettuata dalla motonave. Il giornale il Tirreno non esclude che la nave possa aver urtato una secca con la parte inferiore dello scafo. I militari della Capitaneria hanno ascoltato alcuni testimoni e ora attendono i risultati degli accertamenti tecnici per avanzare ipotesi concrete sulle cause dell'incidente».
 

MISTERO SULLA MOBY NIKI: “I 138 passeggeri hanno diritto di conoscere le cause dell’incidente e il rischio a cui sono stati sottoposti”

 
ilVicinato@ - «In merito al sinistro marittimo occorso martedì mattina al traghetto Moby Niki nelle acque prospicienti l'isola di Palmaiola, la Capitaneria di Porto di Portoferraio ha emesso un comunicato nel quale, tra l’altro, si dice che “a seguito delle verifiche subacquee sono state riscontrate circa una dozzina di cricche”, vale a dire sottili  crepe più o meno profonde, sullo scafo della nave. I 138 passeggeri imbarcati a quel momento sulla motonave della Moby hanno diritto di conoscere le cause dell’incidente e il rischio a cui sono stati sottoposti. Intanto sui social media ha preso corpo l’ipotesi che il traghetto abbia urtato la cosiddetta Secca del Frate. Almeno questo è quello che pare dalle immagini pubblicate su facebook: (A) La probabile rotta del Moby Niki; (B) L’isola di Palmaiola».

 

 

 

 

 

 

 

 

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